| Il modello Aspesi: ma fatemi il piacere... |
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| Lunedì 04 Gennaio 2010 12:21 | |||||||||
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Partendo dal fondo, ho trovato la novità del “modello Aspesi”, modello forse individuato da chi ha steso l’articolo, ma che né io né molti altri hanno individuato: gestione amministrativa nella più bassa normalità, tassazione nella più alta percentuale possibile per ripianare i conti che non sanno fare, progetti fantasiosi che costeranno milioni e milioni ai cardanesi, opere pubbliche che si trascinano da anni e arriveranno forse a compimento nel 2010 (ma proprio per la capacità dei nostri soldi, messi nelle casse del comune con le nostre tasse); che novità è mai parlare di Casa Paolo VI, fermata-riavviata-arrivata a costi stratosferici-,per la quale non si sa ancora come sarà la gestione- posta in centro al paese, quando ci sarebbero stati spazi e luoghi più idonei per la tranquillità di chi non è più giovane e per la quale bastava “ aprire gli occhi.?? Che novità è parlare di Caserma dei Carabinieri, forza pubblica cui tutti daremo il benvenuto, ma che, non dimentichiamolo, ha sottratto al paese un immobile “storico”, come poteva essere Villa Carullo?
Quella che è chiamata la Casbah di Via Seprio! Dopo tanto discutere e dopo tante pie illusioni (non dimentichiamo il sermone proprio del sig.Sindaco “fate i bravi, siate composti”, mentre noi dicevamo che bisognava muoversi in modo diverso) sono arrivati quindi a un progetto di sistemazione, con i finanziamenti della Regione Lombardia (guarda caso di Centro-Destra). E aspettiamo però di vederne la conclusione, perché la storia è ancora quasi tutta da scrivere, così come capire chi poi andrà a prendere possesso di quegli appartamenti……
L’orgoglio di sentirsi cardanesi! Certo che è una bella e buona intenzione, quasi il fioretto di inizio anno. Ma come posso essere orgoglioso se nemmeno sanno tenere pulite le strade, se vai nei boschi è uno schifo, se piove è un diluvio, se vai in bicicletta rischi di romperti l’osso del collo, se cerchi un luogo dove fare comunità ti devi trovare in piazza mercato perché la piazza centrale, costata 800.000 euro, sembra fatta apposta per creare barriere piuttosto che unire, se per farti sentire su cose giuste ed eque devi arrivare a lasciare il Consiglio Comunale, se ogni indicazione di chi comunque rappresenta il cinquanta per cento dei cardanesi viene sempre preso per i fondel….
Una novità, sempre scorrendo l’articolo c’é. E’ il discorso sul PGT. Sì perché il PGT è diventato una sistemazione dei “boschi”? Cioè 150.000€ di costo per lo studio e stesura del PGT, per vedere il bosco diventare il giardino della città? Il bosco, quello laggiù nel fondo dei boschi, dove c’è la cava? Dove ci sarà un Ostello della Gioventù, al buio, con una strada sterrata, senza illuminazione, che ci costerà qualche miliardo delle vecchie lire? Ma per favore!!
Certo è apprezzabile lavorare per una città “vivibile”. Ma dopo dodici anni e mezzo di amministrazione di Centro-Sinistra ( Popolari,PD, estrema sinistra e varie), cosa dobbiamo aspettarci ancora? C’è di buono che capiscono che in tutti questi anni altro non hanno saputo fare che scenografie costose e inutili, senza rendere vivibile questo paese, che amo e amiamo, ma che, alle otto di sera, sembra un mortorio (e mi scusino i cardanesi).
E il famoso patto di stabilità, che vuol dire progettare, costruire, servire, dare cultura, dare vita, tenendo però conto di quanto ti entra e quanto puoi fare uscire, sempre tenendo conto dei dati reali della tua situazione, sapendo che per esempio le entrate per costruzioni possono scendere, che le multe possono diminuire, che quindi il tuo portafoglio può soffrirne. Se ne può discutere. Si può ritenere che forse qualche cosa vada rivisto! Questo è vero. Ma, intanto, il patto c’è e bisogna non sforarlo, checché ne dica l’Egr. Sig. Sindaco o Assessori vari. D’altra parte non è così anche in casa nostra, o no?
La scuola materna ( l’asilo), finalmente nel programma. Ci era stato detto in C.C. che noi non l’avevamo messo nel programma elettorale. Ma avevamo detto che ci saremmo” presi cura” dei piccoli e della gente e non avremmo fatto la pagliacciata-figuraccia per non aver saputo, ( loro sì, dopo dieci anni di governo), di non aver saputo programmare in tempo la soluzione, mentre la stessa era stata già suggerita dalla Casa delle Libertà durante la scorsa amministrazione. Ora finalmente pare accettino anche loro, in testa il sig. Sindaco, la proposta da noi suggerita per andare a prevedere una nuova scuola. Ma ci vorranno dei tempi, o no? E intanto questi bambini nati (erano, se ben ricordo, 160 circa negli anni 2004-2005) dove andranno a finire?
E chiudo questa considerazione su un anticipo di quello che ,oggi, anno 2010, l’amministrazione si propone di portare a compimento, dopo tanti anni.
No, sig. Sindaco, il Signore non tornerà più sulla terra: ci è già venuto e molti non l’hanno ascoltato. L’hanno attaccato su una croce e da là ci sta sempre a guardare, a farci pensare, a farci riflettere. E guardarlo, anche per chi non crede molto, non è una pressione: basta aprire gli occhi e saper vedere quello che ci sta dietro e dentro. Gli occhi nuovi se mai servono per vedere anche quello che da tempo non sapete vedere o capire: cioè che la bella “Cardano al Campo”, merita più attenzione e un saggio buon governo.
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