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MELATO: GRANDI OPERE A SPESE DELLO STATO E DELLA REGIONE, IN ATTESA DI USARLE COME LANCIO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DEL 2012. NEL MENTRE, IL COMUNE COMPRA UNA BUCA! PDF Stampa E-mail
Venerdì 22 Gennaio 2010 11:24

Cardano si fa bella…sì ma con i soldi dello Stato e della Regione. E con una certa calma, in modo da arrivare alle elezioni amministrative con la solita scia di tagli del nastro da effettuare.

E’ strano e quasi paradossale dei nostri amministratori di centrosinistra: in consiglio comunale o sulla stampa non perdono occasione per sputare addosso al governo centrale e a quello regionale che sono di orientamento politico opposto al loro (dalla riforma della scuola a Malpensa al patto di stabilità, ogni occasione è propizia) poi però non c’è cantiere aperto a Cardano che non sia finanziato, interamente o quasi, proprio con i fondi elargiti dallo Stato, dalla Regione e dalla Provincia. Un piccolo ma decisivo particolare che i nostri amministratori tendono a dimenticarsi quando decantano le loro grandi opere e i loro straordinari risultati, in attesa di prendersene i meriti di fronte all’elettorato alla prossima tornata delle elezioni amministrative.

Nell’ordine, partendo dall’ultimo, Via Seprio, la casbah per anni lasciata abbandonata a se stessa e al degrado in barba alle proteste dei residenti: sono piovuti 2,6 milioni di euro dalla Regione Lombardia, governata dal centrodestra, per risolvere finalmente il problema. E se guardiamo indietro, tutte le grandi opere che l’amministrazione ha appena inaugurato o sta per portare a termine sono il frutto dei finanziamenti giunti dall’alto, dallo Stato o dalla Regione. E’ il caso della SP28, tanto decantata dal nostro sindaco per le piste ciclabili: è stata realizzata interamente con i soldi della Provincia di Varese, a guida centrodestra con assessore alla viabilità Aldo Simeoni del PdL (lo stesso che gli “amici” gallaratesi del centrosinistra hanno crocifisso per anni quando era assessore a Gallarate), e della Regione Lombardia, anch’essa a guida centrodestra e con un assessore alle infrastrutture del PdL. E ancora, la Caserma dei Carabinieri di villa Carullo, che per il nostro sindaco risolverà tutti i problemi di sicurezza a Cardano: i soldi arrivano direttamente da Roma, dal ministero degli interni, e furono stanziati dal governo Berlusconi nel corso della legislatura tra il 2001 e il 2006 insieme a quelli per la Caserma di Samarate. Infine, la Casa Paolo VI a villa Usuelli, altro cavallo di battaglia dell’amministrazione di Cardano, un progetto da quasi 3 milioni di euro finanziato anche in questo caso dalla Regione Lombardia.

I finanziamenti ci sono ma le grandi opere vanno a rilento. Della nuova Caserma a villa Carullo e della Casa Paolo VI ne sentiamo parlare da anni, leggiamo continuamente di aggiornamenti e sopralluoghi ma l’impressione è che i cantieri si muovano con molta calma. Quasi come se si volesse arrivare il più possibile sotto la prossima scadenza elettorale del 2012 con delle sontuose inaugurazioni da spendere come lancio in grande stile della campagna elettorale. In fondo l’amministrazione “tanto fumo e poco arrosto” del centrosinistra cardanese ci ha abituato a questo metodo: l’immagine prima di tutto. Anche se il bel vestito nuovo, come abbiamo dimostrato, l’hanno gentilmente offerto i tanto osteggiati governi di centrodestra che stanno ai piani superiori.

Nel mentre, l’amministrazione comunale come spende i suoi soldi, che già sono limitati per via dei vincoli del patto di stabilità? Verrebbe quasi automatico dire che grazie a tutta questa pioggia di finanziamenti per le grandi opere il Comune potrebbe dedicarsi a quegli interventi urgenti e prioritari come la sistemazione di strade, marciapiedi e fognature che i cittadini si aspettano da anni soprattutto in certe zone del paese che subiscono continuamente allagamenti ad ogni temporale forte o grandinata. E invece nel recente passato sono stati spesi più di 800mila euro per il rifacimento di una piazza Mazzini che avrebbe potuto essere sistemata dignitosamente ad un costo nettamente inferiore se solo si fossero messi da parte i sogni di “grandeur” di questa amministrazione. E in questa legislatura? Per acquistare un’anonima “buca” in mezzo alla brughiera, la ex cava da trasformare in oasi naturale, un progetto di cui in questo momento nessuno sente il bisogno: anche in questo caso, però, per completare il progetto, dove andranno a battere cassa i nostri bravi amministratori? Ma certo, in Regione Lombardia! Tanto, alla fin dei conti, basta non farlo sapere ai cittadini cardanesi e prepararsi a mettersi in posa per le fotografie quando ci saranno le inaugurazioni in pompa magna.



Milena Melato

Coordinatore PdL Cardano al Campo

 

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