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Quadrelli: EX cava, un' altra fregatura PDF Stampa E-mail
Domenica 20 Giugno 2010 15:17

Mi permetto di completare il pensiero dettatoci in Consiglio Comunale dall’Assessore Proto e ripreso da La Prealpina di oggi, domenica.

Questa del recupero della ex-cava  è une delle boutades di questa Amministrazione.

E’ tutto scritto nei proclami e contro le nostre osservazioni: “noi faremo un OSTELLO della Gioventù, recupereremo….daremo ossigeno al bosco  (spenderemo….)

E noi sempre a dire: lasciate perdere , non andate a buttare soldi per recuperare una cava, che si è già “recuperata” da sola; usate i pochissimi soldi rimasti per fare gli interventi primari, che sono le solite ripetute cose: strade-fogne-illuminazione-sicurezza etc etc

(a proposito avete visto in Via Garibaldi cosaè successo? Esattamente come prevedibile: le fognature sono disastrate, si aprono le condotte, l’acqua che scorre libera porta via la terra e, conclusione, si aprono voragini pericolose: appunto in Via Garibaldi è rimasto il solo strato di asfalto ma, sotto, c’è un buco, tanto pericolo che se ci fosse passato una macchina, magari una moto, saremmo qui a piangere i poveri cittadini passati oltre le nubi del cielo.

E’ uno scherzo? No, no è così: le vecchie nostre fognature vanno riviste e controllate; gli anni passano per tutti e questo di Via Garibaldi è un primo preoccupante segnale:

L’Amministrazione ci starà ora pensando? Ma dove troveranno adesso i soldi, dopo averli buttati via?)

Comunque, ritorniamo all’Ostello.

In Consiglio Comunale è stata FINALMENTE presentata la cronistoriaa di questa STORIA INCREDIBILE e INFINITA.

La si è voluta far passare come un errore di interpretazione di un bando regionale, di un eccesso di richieste regionali per fare un Ostello.

Ma possibile che nessuno sapeva quali sono i requisiti di sicurezza, di vigilanza e quindi di personale, quando si vuole fare un ostello della gioventù?

Il custode deve conoscere le lingue? Ma è questo l’impedimento al grande progetto? 

Comunque l’assessore ci ha mostrato il primo progetto: casa custode, due ali (destra-sinistra) con tanto di aule di riunione, camere per riposare, giardino per divertirsi all’area aperta. MEGA progetto, come è nello stile Aspesi. 

PROGETTO annullato: non c’è contributo regionale sufficiente. 

Si cambia progetto: si taglia cioè una parte : le due ali diventano UNA sola.

Non basta, troppi soldi e quindi ALTRO taglio: si passa ora a una trasformazione dell’ex magazzino della cava in un rifugio, si proprio come quelli di montagna, per ospitare i ragazzi che vogliono vivere un’esperienza nel bosco, nel verde.

Ma, dico io, ci saranno ancora posti dove dormire? Chi vigilerà? Illuminazione e strade di accesso?

Ah, scusate . Adesso ci dicono che si farà affidamento sul volontariato, perché non ci sono soldi .

Ricordate la favole di Esopo: La Volpe e l’uva? Alla fine la volpe se n’è andata, dicendosi che l’uva era troppo alta per poterla raggiungere.

Ma non era così : era che pensava di poter volare e quindi i sogni sono falliti.

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