| LA RETE DEL PD DEL NORD? BASTA CHE NON FINISCA PER ISOLARE CARDANO |
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| Martedì 06 Luglio 2010 18:36 | |||||||||
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Abbiamo letto nei giorni scorsi sulla stampa locale i resoconti di un dibattito tra i sindaci del PD della provincia di Varese al quale ha partecipato anche il sindaco di Cardano al Campo. La sintesi di quanto emerso è il richiamo ad una fantomatica “rete” tra i sindaci del PD del nord, come modello per tornare a far breccia in un elettorato che da tempo si è allontanato dal PD in provincia di Varese. Fare rete è giusto e doveroso ma dovrebbe essere un principio che guarda alle economie di scala e all’incremento dell’efficacia ed efficienza dei servizi offerti piuttosto che all’esigenza politica di unire le forze tra le ormai poche amministrazioni di centrosinistra sopravvissute sul territorio. Creare una specie di riserva indiana di centrosinistra probabilmente farà gioco al futuro del PD ma non sembra tenere in alcuna considerazione gli interessi dei cittadini dei Comuni governati. A Cardano questo “vizietto” di mettere l’ideologia politica prima delle esigenze della città lo conosciamo bene ormai da tempo. In questi anni abbiamo visto sorgere a Cardano convenzioni per la gestione dei servizi con i Comuni di Samarate e Casorate (governati dal centrosinistra) ma mai con Gallarate che pure sarebbe il partner ideale per contiguità territoriale, abbiamo visto fiorire addirittura un consorzio di polizia locale con un Comune non limitrofo e un polo catastale che raggruppava a suo tempo tutte le amministrazioni di centrosinistra del circondario. Non ci è sembrato un bell’esempio di come muoversi con l’intento di fare rete nell’interesse dei cittadini. Anche perché sindaci e maggioranze passano ma accordi e convenzioni restano. Oggi ad esempio anche Samarate è tornata ad essere governata da una coalizione di centrodestra. Ci chiediamo se a questo punto Cardano vorrà far saltare anche le convenzioni e i consorzi avviati in passato quando a Samarate governava il centrosinistra. Riteniamo di no, e questo dimostra la miopia che nel recente passato ha caratterizzato l’operare della nostra amministrazione comunale. Dialogare solo con i Comuni dello stesso colore politico sicuramente rinfranca il proprio elettorato ma rischia di produrre come unica conseguenza l’isolamento di Cardano, che ormai è rimasto l’unico Comune di medie dimensioni della zona ad essere ancora governato dal centrosinistra. A pagarne le conseguenze sono innanzitutto i cittadini cardanesi che usufruiscono dei servizi che offre il Comune. In tempi di ristrettezze finanziarie, fare sistema e creare sinergie con i Comuni limitrofi è un valore importante: pensiamo che su questa strada Cardano in questi anni abbia perso troppo tempo, per via della scelta ideologica di stringere rapporti soltanto con le amministrazioni dello stesso colore politico. Si è invece ignorato ogni rapporto con il Comune di Gallarate ma anche con quello di Somma Lombardo, per evidenti ragioni di “realpolitik” imposta dai maggiorenti locali del PD e dei partiti di sinistra che tengono in pugno la barra di comando dell’amministrazione comunale. Una scelta ideologica miope, che ha impedito a Cardano di sfruttare il traino di crescita e sviluppo che Gallarate ha conosciuto negli ultimi anni grazie al buongoverno del PDL e del sindaco Nicola Mucci. E’ per questo che il PDL cardanese s’impegnerà a correggere questo grave errore strategico, quando finalmente scalzerà la maggioranza di centrosinistra dal governo della città, seppur con la consapevolezza che su questo fronte ci sarà molto terreno da recuperare.
Milena Melato Coordinatore PDL Cardano al Campo
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